giovedì 26 giugno 2014

Cella gonfia aggiornamento

Ed eccomi ad aggiornare il blog con qualche spunto credo interessante.
Provo a riepilogare la vicenda per chi si è perso le puntate precedenti ed aggiornare i controlli.

La cella è in uso da circa 3 anni e lavora in serie insieme ad altre 22celle su di uno scooter che al max scarica 2C.
Circa un mese fa ho avuto dei problemi che non sto a raccontare in dettaglio, ma alla fine è emerso che la cella in questione si era gonfiata, non era un palloncino, ma diciamo che le pareti laterali si sono gonfiate di circa un cm per lato.

Prima di procedere con pressa per riportare la cella alla dimensione originale ho fatto una prova di scarica profonda per vedere se era il caso di sostituirla.
Dopo aver scaricato 33AH di 40AH il risultato è stato buono, la cella gonfia è effettivamente piu' debole delle altre, ma non cosi' tanto. Dopo quel consumo a circuito aperto ho letto su tutte le Winston tra i 3,20V e i 3,21V, mentre le ultime celle aggiunte, 2 Calb misuravano 3,24V. La cella gonfia misurava 3,15V. A quel punto ho fatto un test di scarica da 20A circa ed ho notato che il calo di voltaggio della cella gonfia era di 0,07V, mentre le altre celle erano sui 0,02V.
Altro comportamento anomalo della cella era che quando ricaricavo tutta la stringa delle 23 celle, quella gonfia saliva piu' rapidamente di voltaggio, al punto che il BMS non riusciva a mantenerla allineata, superava il voltaggio max consentito ed il BMS staccava il caricabatterie.

Una volta messa la cella in una morsa, ho provveduto a riportarla alla dimensione originale, il risultato è stato un netto miglioramento delle prestazioni. Prima di questa attività, la cella non poteva essere mantenuta, era troppo disallineata dalle altre, soprattutto la fase di carica dava problemi. Adesso la cella arriva alla conclusione del caricamento solo lievemente prima, quindi il BMS è in grado di correggere il piccolo eccesso di carica.
Ho ripetuto il test di scarica profonda, questa volta ho scaricato quasi 35AH dei 40AH disponibili, questa volta il voltaggio a circuito aperto era molto simile alle celle "buone", la gonfia era a 3,18V, mentre le buone a 3,20V. Sotto sforzo a 20A (0,5C), la cella gonfia scendeva di 0,04V, mentre le buone di 0,02V.

In sintesi mi sembra che in alcuni casi le celle gonfie possano essere recuperate, ma mi chiedo se qualcuno abbia avuto esperienze in merito o possa commentare i risultati ottenuti.

Quello che faro' sarà: non sostituire la cella, ma utilizzarla per capire se nel tempo tenderà a degradare o se si manterrà stabile.

Ad oggi, dopo quasi un mese di utilizzo la cella continua a funzionare bene senza mostrare segni di cedimento.

3 commenti:

Alainros ha detto...

In ambito modellistico noi per recuperare una cella gonfia la teniamo qualche giorno in freezer in modo che i gas che si sono sviluppati nella cella vengano riassorbiti

Criss Ccriss ha detto...

Bella idea, non ci avevo pensato.
Hai avuto modo di verificare dopo un intervento di questo tipo se la cella ha recuperato effettivamente qualcosa rispetto a quando era gonfia?

Alainros ha detto...

Qualcosina si recupera, conta però che una cella che si gonfia lo fa perchè si scalda, e se si scalda aumenta la resistenza interna con qualche modifica a livello chimico. Solitamente per batterie LiPo che usiamo nel modellismo le cellche che si gonfiano sono arrivate vicino alla fine della loro vita, o quantomeno non riescono più a fornire la corrente in scarica che le viene richiesta